Il Training Autogeno: Cos’e e Come Funziona

La Regolazione Emotiva: Tronick Rules!
15 Dicembre 2014
pregiudizi depressione
I 4 Pregiudizi sulla Depressione
16 Gennaio 2018

[vc_row][vc_column width=”1/4″ css=”.vc_custom_1426259112266{border-top-width: 1px !important;border-right-width: 1px !important;border-bottom-width: 1px !important;border-left-width: 1px !important;}”][vc_column_text css_animation=”left-to-right”]

di Stefania D’Ambrosio

[/vc_column_text][vc_facebook type=”button_count”][vc_tweetmeme type=”horizontal”][vc_googleplus type=”medium” annotation=”bubble”][vc_row_inner][vc_column_inner width=”1/1″][/vc_column_inner][/vc_row_inner][/vc_column][vc_column width=”3/4″][vc_column_text css_animation=”left-to-right”]Il Training Autogeno è un metodo di auto-distensione fisica e psichica che, attraverso l’apprendimento di una serie sistematica e coordinata di sei esercizi specifici, consente di ottenere significative modificazioni a livello psicologico e neurovegetativo.

La parola Training significa “allenamento”, cioè apprendimento graduale di una serie di esercizi di concentrazione psichica passiva, appositamente studiati e concatenati allo scopo di indurre delle modificazioni a livello psico-fisico.

La parola Autogeno significa “che si genera da sé”. Il principio di autogenicità richiama il concetto di autonomia del soggetto che utilizza questa tecnica, svolgendo gli esercizi in modo costante ed autonomo. Il compito dello psicologo è quello di illustrare progressivamente il metodo, supervisionare il lavoro individuale del soggetto e favorire l’elaborazione del vissuto che emerge durante l’apprendimento del training.

Gli esercizi vanno ad agire su alcuni apparati o funzioni fisiologiche, in particolare:

– sui muscoli scheletrici, favorendo una riduzione della tensione;

– sui vasi sanguigni, inducendo una leggera vasodilatazione periferica, conseguenza di una distensione dei vasi;

– sul cuore, favorendo una leggera diminuzione delle pulsazioni e una regolarizzazione del battito;

– sulla respirazione, comportando una diminuzione della frequenza ed una regolarizzazione del ritmo;

– sull’apparato digerente, favorendo una motilità più efficace;

– sul capo, comportando una leggera vasocostrizione con conseguente sensazione di distensione.

Tutti i processi psico-fisici fondati sulla polarità tensione – distensione dipendono dal cosiddetto “bio-tono”, la tensione di base vitale che determina il funzionamento dell’organismo. Se le varie funzioni si trovano in un rapporto equilibrato, parliamo di “eu-tono”; parliamo invece di “ipo-tono” o “iper-tono” nei casi di insufficiente o eccessiva tensione. Si parla di “distonia”, inoltre, quando le singole funzioni si differenziano fortemente nel loro grado di tensione-distensione, ovvero non sono in armonia.

Ogni funzione è sempre in rapporto a tutte le altre, in quanto l’essere umano reagisce come unità globale. Ne consegue che se una funzione subisce un cambiamento anche le altre reagiscono nello stesso senso.

In virtù di questo principio, molti approcci terapeutici intervengono sulla psiche per ottenere un cambiamento a livello fisiologico. Nel Training Autogeno invece si segue la via opposta, si parte da modificazioni dei muscoli scheletrici (volontari) per ottenere un cambiamento a livello psichico e neurovegetativo (funzioni involontarie).

Il cambiamento che si ottiene è di tipo distensivo e rigenerativo, analogo all’effetto prodotto dal sonno durante il quale alcune funzioni vengono ridotte per facilitare i processi di assimilazione; ad esempio, durante il sonno si registra una riduzione della vigilanza, della frequenza respiratoria, del polso, del tono muscolare e una diminuzione della tensione.

Nel training autogeno notiamo le stesse modificazioni vegetative ma meno marcate.

Il vantaggio del Training Autogeno rispetto al sonno è che esso consente di ottenere in poco tempo, all’incirca 10 minuti, gli stessi effetti rigeneranti in maniera autoindotta, conservando uno stato di coscienza vigile.

Il training ottiene quest’effetto perché va a ridurre l’attività della formazione reticolare che è una struttura nervosa che si trova nel tronco encefalico formata dai tratti ascendenti che dal midollo spinale vanno fino all’ipotalamo, la struttura cerebrale responsabile, tra l’altro, della regolazione del ritmo sonno-veglia e degli aspetti emotivi del comportamento umano.

Il compito della formazione reticolare è di mantenere attiva la corteccia cerebrale.

Il Training Autogeno provoca una disattivazione reticolare. Questo effetto è dovuto allo smorzamento di stimoli fisici esterni ed interni: postura rilassata, silenzio, scarsa luminosità, diminuzione del tono muscolare, immobilità del corpo, stimoli ritmici e monotoni (la ripetizione delle formule); tutto ciò va a disattivare la formazione reticolare, con effetto inibente sul sistema nervoso simpatico.

Il rilassamento muscolare può modificare dunque l’equilibrio tra il sistema simpatico (attivazione dell’organismo) e parasimpatico (disattivazione dell’organismo), facendo scivolare l’organismo verso quest’ultimo.

Si tratta di un processo di andata e ritorno dalla mente al corpo e viceversa che determina il passaggio dallo stato di attività allo stato del metabolismo di base, con il recupero di energie psico-fisiche che questo comporta.

Il Training autogeno viene applicato in campo sportivo, in psicologia, in psicoterapia, in medicina preventiva e psicosomatica e nella preparazione al parto.

La conseguenza diretta del Training Autogeno è il rilassamento, ma attraverso il rilassamento esso consente di sciogliere le tensioni, di migliorare il proprio rendimento, di eliminare i disturbi vegetativi e nell’ambito della psicologia clinica e della psicoterapia è associato al trattamento di numerose disfunzioni psichiche e comportamentali.

Bibliografia

  • Hoffmann B. H., Manuale di Training autogeno, Astrolabio, Roma, 1980
  • Peresson L., Psicoterapia autogena, Cisspat, Padova, 1990

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.